Oh no, la par condicio!

thefacepalm.orgOk, nuovo polverone politico, tutti a litigare sul regolamento per la par condicio pre-elettorale. Che ognuno presenta a modo suo. Ad aggiungere confusione c’è il fatto che pure i conduttori televisivi ora sono parte in causa (e chi ha visto Annozero ieri sera su Raidue sa cosa intendo). Tutti a commentare che questo regolamento, impedendo ai talk-show politici di andare in onda, toglie di mezzo un sacco di voci scomode per il governo, ma il punto secondo me è un altro. Intanto non è vero che chiude le trasmissioni, anche se è vero che impone delle regole che sembrano create prendendo a caso le lettere dello Scarabeo, ma soprattutto è un altro tassello che si aggiunge all’insieme delle regole regolette e sottoregole che vengono ogni volta aggiunte a questa par condicio e che ogni volta la peggiorano, e soprattutto la fanno diventare sempre più insopportabile. Qui forse c’è da fare una precisazione: una cosa è la legge sulla par condicio (quella fortemente voluta da Ciampi, nel ’93), un’altra sono i regolamenti attuativi. E tutto quello che crea polemiche non è mai contenuto nella prima, ma è nei regolamenti attuativi, decisi di anno in anno. Ma questo nei telegiornali e nelle interviste ai politici in genere non emerge mai… anzi, molti politici ne approfittano per sottolineare quanto sia ingiusta e “antipatica” questa legge. Antipatica non solo a chi sta al governo, ma agli stessi “komunisti”… quindi perché tenerla? E ho paura che l’obiettivo vero, perlomeno di lungo termine, sia proprio questo: cercare di creare un consenso affinché venga abolita la legge in toto, per sostituirla con… cosa? Ma è chiaro, con una legge che distribuisca il tempo in base al peso politico, perché è ovvio che più voti si prende, più si è nel giusto e quindi più si ha diritto di parlare. Questa è una posizione che il PDL ha sostenuto pubblicamente, e mi sa che anche il PD, sotto sotto, nonostante abbai molto contro l’autoritarismo di Berlusconi, alla fine troverebbe il modo di appoggiare una tale riforma. Peccato che questa nuova legge sarebbe un abominio sotto ogni profilo, buono solo a congelare il quadro politico attuale. Chi è fuori è fuori, chi è dentro è dentro. Sicuramente questo è un bene per i politici che ora se ne stanno belli tranquilli in parlamento. Se sia un bene per il paese, è tutto da dimostrare.

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