Wikiriforma costituzionale

Piccolo e veloce post per mettere per iscritto un’idea che mi ronza per la testa da un po’ di tempo a questa parte. L’idea ha lo scopo di rendere lo stato italiano completamente laico, togliendo dalla costituzione le ultime vestigia dello stato confessionale. Tanto per rendere la cosa un po’ più simpatica, le modifiche sono illustrate come nell’editor di Wikipedia.

Versione corrente Il tuo testo
===== Art. 7 =====
Lo Stato e la Chiesa cattolica sono, ciascuno nel proprio ordine, indipendenti e sovrani.
I loro rapporti sono regolati dai Patti Lateranensi. Le modificazioni dei Patti, accettate dalle due parti, non richiedono procedimento di revisione costituzionale.
===== Art. 8 ===== ===== Art. 8 =====
Tutte le confessioni religiose sono egualmente libere davanti alla legge. + Tutte le confessioni religiose sono eguali davanti alla legge.
Le confessioni religiose diverse dalla cattolica hanno diritto di organizzarsi secondo i propri statuti, in quanto non contrastino con l’ordinamento giuridico italiano. + Le confessioni religiose hanno diritto di organizzarsi secondo i propri statuti, in quanto non contrastino con l’ordinamento giuridico italiano.
I loro rapporti con lo Stato sono regolati per legge sulla base di intese con le relative rappresentanze. I loro rapporti con lo Stato sono regolati per legge sulla base di intese con le relative rappresentanze.

Se lo schema non fosse molto chiaro, confermo che l’articolo 7 è soppresso del tutto.

Italcarone strikes back!

Ricordate lo scandalo della Italcarone?

Breve riassunto: a maggio di quest’anno la guardia di finanza scopre che una società di telemarketing e di vendita porta a porta, la Italcarone srl, si è resa protagonista di frode in commercio e frode fiscale e vengono arrestati i vertici della azienda. La truffa consisteva nella vendita di un aspirapolvere, il Kirby, ad un prezzo esorbitante e promuovendolo come se fosse un prodotto terapeutico (è anti acaro,  anti asma…). Non solo, l’azienda reclutava i venditori attirando le persone in cerca di lavoro con promesse sui guadagni futuri che venivano regolarmente disattese, e non contenti, per incentivare i lavoratori a vendere, mettevano in pratica umiliazioni pubbliche e punizioni corporali per chi non raggiungeva gli obiettivi di vendita. In un quadro così grave, il fatto che nell’azienda si cantavano inni e slogan ogni giorno per migliorare il morale, una cosa agghiacciante di per sè, sembra quasi un dettaglio secondario. Dimentico qualcosa? Ah, sì: lo schema di vendita era di tipo piramidale.

Perché ne parlo ora? Perché, anche se qualche giorno dopo l’arresto la vicenda Italcarone è sparita dai giornali, ho scoperto che la società è ancora attiva. Grazie a Google Alert infatti sono venuto a conoscenza praticamente in tempo reale di una serie di siti che pubblicizzano la società: dapprima dei semplici blog amatoriali, adesso anche con un sito un po’ più professionale anche se molto semplice.

Ovviamente non c’è niente di male nell’aprire un sito, ma la cosa fa sorgere delle domande: chi dirige ora la Italcarone, le stesse persone di prima? E come opera adesso la Italcarone? Intende sfruttare ancora i suoi dipendenti? Chissà… nel frattempo questo finto blog scritto da uno pseudo-dipendente neoassunto e felice non depone certamente a favore. Merita una lettura, anche solo per farsi due risate sul racconto ovviamente farlocco, condito con tanto di strafalcioni.

Fotocamera nuova, tempo di confronti

Causa danneggiamento della vecchia fotocamera (una Canon PowerShot A520) ne ho comprato recentemente una nuova: una Fujifilm Finepix F72EXR. Entrambe le fotocamere, oltre ad essere delle compatte, hanno la caratteristica di permettere lo scatto in modalità completamente manuale. Ho sempre cercato compatte di questo tipo, perché mi piace avere una unica fotocamera con cui fare un po’ di tutto, dalle foto veloci punta-e-clicca a quelle più elaborate, magari con l’ausilio del cavalletto ed un po’ di post elaborazione. Ed in questo la vecchia fotocamera non mi aveva per niente deluso, come ad esempio in questo scatto multiplo del re dei satelli artificiali, la ISS.

Passaggio ISS e Endeavour

Passaggio ISS e Endeavour

Purtroppo, dopo quasi 5 anni di onorato servizio, era decisamente arrivato il momento di mettere in pensione la vecchia PowerShot.

Dopo una breve indagine la scelta è stata praticamente obbligata, perché nella fascia di prezzo 150 – 200 € l’unica fotocamera con funzione manuale era appunto la F72 della Fuji. La cosa mi ha un po’ deluso ma dopotutto è chiaro che il mercato segue la domanda, e praticamente nessuno è interessato a comprare una fotocamera con questa funzione (nel segmento delle compatte intendo, dalle bridge in su eccome se ce n’è di gente interessata).

Insomma dopo 5 anni di progressi tecnologici quanto è cambiato da 5 anni fa? Molto, ma non tutto mi ha soddisfatto della nuova Finepix. Comincio ad elencare i “contro”, per poi concentrarmi dopo sui “pro”:

  • Software di collegamento fotocamera-computer scarso (quello della canon permetteva lo scatto remoto ed il timelapse, ora invece serve solo a trasferire le foto). 😦
  • Minore flessibilità delle impostazioni di scatto (le modalità di scatto più professionali della Canon erano varie e ben implementate, adesso invece sono ridotte all’essenziale)

Invece sono rimasto favorevolmente impressionato da:

  • Ottimo obiettivo (da uno zoom 35-140 sono passato ad uno 27-270)
  • Più bella e compatta della precedente
  • Possibilità di aumentare il range dinamico (se la scena è ombreggiata a metà si vede bene tutta, non solo la zona correttamente esposta)
  • Soprattutto, sensore moooolto meno rumoroso del precedente, oltre che con un numero maggiore di pixel.

Dato che a quest’ultimo aspetto ci tenevo particolarmente, ho fatto personalmente un confronto fotografando la stessa scena con le due fotocamere. Proprio non c’è gara, vedere per credere (Canon a sinistra, Fuji a destra). Nota: ho ridimensionato le foto della Finepix per portarle alla stessa risoluzione della PowerShot.

A 100 ISO:

iso100_confronto

A 200 ISO

iso200_confronto

A 400 ISO

iso400_confronto

Insomma non c’è paragone, per ritrovare lo stesso rumore della Canon a 400 ISO devo spingermi fino a 1600-3200 ISO.

Conclusione: per avere la fotocamera dei miei sogni mi sa che devo procurarmi un po’ più di dindi prima… per ora mi godo la mia nuova Fuji!