Letture per il fine settimana, 22 ottobre

Sul fronte economico, segnalo due articoli di nFA: una proposta per l’unica nuova tassa veramente utile, ed una critica agli indignati italiani (che a quanto pare sono molto più ingenui degli indignignati di altri paesi), ma perché dobbiamo sempre farci riconoscere?.

Le medicine alternative non sono pericolose, così si dice. Peccato che uno studio inglese dimostri che certe terapie complementari, come il Reiki, possono fare più male che bene. Invece in Italia sembra che il caso clamoroso di Clara Palomba non abbia insegnato niente: a quanto pare un bambino di 4 anni è morto perché i genitori hanno preferito le cure alternative. Dettaglio non trascurabile: il bambino era curato dal padre, medico laureato iscritto all’albo, ma allo stesso tempo sostenitore di teorie mediche stravaganti. Quanti morti ci vogliono ancora per capire che il problema non sono i ciarlatani abusivi, ma tutti i medici alternativi?

Python

Ho fatto una chiaccherata con mio fratello sui linguaggi di programmazione, ed in particolare ho fatto una piccola digressione sui pregi del Python. Quello che non gli ho detto è che tutto quello che so del Python l’ho imparato da un fumetto! Ripropongo qua le tre strisce in questione perché sono geniali (ricordate di passare il mouse sull’immagine per leggere l’alt-text, contiene una battuta bonus).

Python

I wrote 20 short programs in Python yesterday.  It was wonderful.  Perl, I'm leaving you.

Electric Skateboard

Unsafe vehicles, hills, and philosophy go hand in hand.

New Pet

ONE LAPTOP PER HAMSTER!

Layer personalizzati per il WMSplugin

Allora, eravamo rimasti a questo punto, cioè abbiamo installato JOSM ed il WMSplugin, il prossimo passo è imparare ad aggiungere nuovi strati da visualizzare.

Innanzitutto bisogna che questi layer siano disponibili, nel senso che non solo devono essere accessibili in rete, ma che la licenza d’uso ne permetta di creare opere derivate per OSM. Per questo bisogna controllare quali sono le risorse “buone”, credo che il modo migliore sia di guardare i progetti regionali, accessibili da questa pagina.

Trovata una risorsa interessante, bisogna aggiungerla a JOSM. Quindi andiamo nel menù Modifica -> preferenze… e scegliamo la scheda con l’icona con su scritto “WMS” (non ci si sbaglia). Ci sono due elenchi di risorse, quello che ci interessa è il primo, il secondo serve per avere dei predefiniti in standby.  Quello che bisogna fare è cliccare su “Aggiungi”, scrivere un nome riconoscibile per il layer, e poi incollare l’indirizzo URL. Quale indirizzo URL? Beh, quello che abbiamo trovato o sulle pagine di OSM o sul sito stesso che fornisce il servizio, per esempio per la toscana l’indirizzo “base” è:

http://web.rete.toscana.it/sgrwms/com.rt.wms.RTmap?servicename=_rt_wms_wgs84
&version=1.1.0&SRS=EPSG:4326&Layers=[aggiungere_layer_qui]&FORMAT=JPEG&request=getmap&

Ho evidenziato il punto che va modificato per inserire il layer che ci interessa al momento. Ad esempio, per ottenere la buona vecchia cartina topografica a 1:25000 dell’IGM va scritto:

http://web.rete.toscana.it/sgrwms/com.rt.wms.RTmap?servicename=_rt_wms_wgs84
&version=1.1.0&SRS=EPSG:4326&Layers=rst25k_igm,&FORMAT=JPEG&request=getmap&

Ma è anche molto utile combinare più layer insieme, ad esempio per inserire sentieri CAI ed altre cose da escursionisti (rifugi e grotte):

http://web.rete.toscana.it/sgrwms/com.rt.wms.RTmap?servicename=_rt_wms_wgs84
&version=1.1.0&SRS=EPSG:4326&Layers=rst25k_igm,idrst10k,idsentcai,idgrotte,idrifcai
&FORMAT=JPEG&request=getmap&

Personalmente trovo molto utile la mappe CTR a 1:2000:

http://web.rete.toscana.it/sgrwms/com.rt.wms.RTmap?servicename=_rt_wms_wgs84
&version=1.1.0&SRS=EPSG:4326&Layers=rst25k_igm,rst2k_liv3_1987,rst2k_liv3_1988,
rst2k_liv3_1989,rst2k_liv3_1991,rst2k_liv3_1992,rst2k_liv3_1993,rst2k_liv3_1994,
rst2k_liv3_1995,rst2k_liv3_1996,rst2k_liv3_1997,rst2k_liv3_1998,rst2k_liv3_1999,
rst2k_liv3_2000,rst2k_liv3_2001,rst2k_liv3_2002,rst2k_liv3_2003,rst2k_liv3_2004,
rst2k_liv3_2005,rst2k_liv3_2006,rst2k_liv3_2007,idcomuni&FORMAT=JPEG&request=getmap&

Come potete vedere ho inserito in un colpo solo tutte le CTR (tanto sarà il server a comporle in modo da farmi vedere quelle più recenti per quella zona) e già che c’ero ci ho aggiunto anche i confini comunali, che non fanno mai male. Questa mappa è utile non solo perché è dettagliatissima, ma anche perché contiene i nomi delle strade, che di solito bisogna inserire a manina, anzi a piedini, andando a giro con penna e taccuino. Invece con questo layer si possono inserire i nomi stando comodamente seduti sulla nostra poltrona. Occhio però: non tutti i nomi sono presenti, ed inoltre possono esserci degli errori. Per questo consiglio in questi casi di inserire la fonte con il tag source=* o ancora meglio con source:name=*.

Inoltre ci sono le ortofoto, con risoluzione pari a quella di Yahoo ma in alcuni casi mooolto più aggiornate. L’unico problema è che ogni layer copre solo alcuni pezzi del territorio (dipende da quale zona è stata coperta in quell’anno particolare) quindi bisogna perdere un po’ di tempo coi “quadri di unione” per vedere quali layer sono disponibili per il punto in cui dobbiamo mappare.

Alla prossima!

Memoria, ma quanto mi costi?

No, non quella del cervello, ma la memoria informatica… tempo fa eravamo tutti presi a comprare paccate di DVD da masterizzare, costavano poco (diciamo una trentina di centesimi ciascuno) però era uno sbattimento dividere i file, controllarne la dimensione complessiva, masterizzarli, poi magari dopo qualche anno andavi a riprendere il dvd dallo scaffale, e quando lo infilavi nel lettore il computer rispondeva con un messaggio del tipo “Ed io con questa immondizia cosa dovrei farci?”  Eggià perchè non puoi pretendere che un supporto pagato una schifeza poi rimanga immacolato per decenni!. No, decisamente non era il sistema più pratico per archiviare dati. Poi col tempo sono arrivati file multimediali da millemila giga, peggiorando ancora di più le cose. Per fortuna ci sono gli hard disk esterni, che col tempo sono diventati semre più pratici e capienti. Ma quanto costano? Ecco una tabellina che mi sono fatto in qualche minuto prendendo i modelli del mio negozio informatico di fiducia (il più economico per ogni taglio disponibile), per ogni modello mi sono calcolato il costo al gigabyte e la capienza equivalente in dvd:

Prodotto Collegamento Capacità (GB) Costo Costo/GB Capacità (DVD)
Lacie LittleDisk USB 30 39 1,300 6,38
Transcend StoreJet USB 250 60 0,240 53,19
Transcend StoreJet USB 320 65 0,203 68,09
Seagate FreeAgent USB 500 78 0,156 106,38
Lacie Poulton USB 1000 86 0,086 212,77
Toshiba StorE USB 1500 129 0,086 319,15
Lacie Poulton USB 2000 183 0,092 425,53
Lacie 2bigNetwork2 USB;ethernet 3000 429 0,143 638,3
Lacie 5bigNetwork ethernet 5000 799 0,160 1063,83

Come si vede c’è una bella scelta, e tra l’altro non sono nemmeno esagerati come costo. Eccoli riordinati in base al miglior costo per unità di memoria:

Prodotto Collegamento Capacità (GB) Costo Costo/GB
Lacie Poulton USB 1000 86 0,086
Toshiba StorE USB 1500 129 0,086
Lacie Poulton USB 2000 183 0,092
Lacie 2bigNetwork2 USB;ethernet 3000 429 0,143
Seagate FreeAgent USB 500 78 0,156
Lacie 5bigNetwork ethernet 5000 799 0,160
Transcend StoreJet USB 320 65 0,203
Transcend StoreJet USB 250 60 0,240
Lacie LittleDisk USB 30 39 1,300

Abbiamo quindi due primi classificati a parimerito, con un costo al GB inferiore ai 10 centesimi. Certo, con i DVD si risparmierebbe ancora un po’ ma ritornerebbero tutti i disagi che ho già descritto. Quindi a mio parere non c’è storia: conviene di gran lunga l’hard disk esterno. inoltre ormai hanno dei tagli che li puoi usare anche come unità di backup.

A (grande?) richiesta – Come si mappa in JOSM

Spiegazione del titolo per i profani: JOSM è un programmino per disegnare le mappe su OpenStreetMap (OSM), OpenStreetMap a sua volta è un progetto stile Wikipedia per creare una mappa il più possibile globale e completa che sia appunto “open”, cioè che si possa usare tranquillamente senza dover pagare dazi o rispettare vincoli di copyright. Il problema è che come tutti i progetti open, le cose sono lasciate alla buona volontà degli utenti per cui non sempre è facile reperire informazioni su come si devono fare le cose. Visto che un paio di persone si sono accorte che ho imparato ad usare JOSM, mi è stato chiesto qualche “dritta” in proposito. A questo punto, memore delle difficoltà che io stesso ho avuto, credo sia meglio scrivere quella guida, scrivendo quelle cosettine che mi sarebbe piaciuto sapere prima e che mi avrebbero risparmiato un po’ di tempo e fatica.

Se non avete mai guardato come funsiona OSM, probabilmente tutto quello che segue sarà arabo per voi.

Questo non è un manuale di JOSM, non ho il tempo di fare una cosa così completa (anche se in effetti manca un manuale italiano al programma), qui parlo solo di alcune cose che in genere non si trovano immediatamente sul manuale o non sono molto chiare ma che facilitano enormemente l’attività di mappatura. Per chi ha bisogno di un manuale, consiglio di partire da questo e questo.

Allora, cominciamo: le prime volte di solito si impara ad usare Potlach, che tra l’altro col tempo è diventato molto pratico da usare, però JOSM è ancora inarrivabile. Purtroppo l’uso di JOSM è meno immediato, ma per fortuna non poi molto… i primi tempi si è persi, poi quando si imparano i passi base si va avanti velocemente.

Passo 1: Installare JOSM (in Windows)

In teoria è semplice: il programma è un singolo file (josm-tested.jar), lo piazzate dove più vi piace (tanto per non complicare le cose, mettetelo in C:\Programmi\JOSM) ed è già pronto per partire, se avete java installato. Ed effettivamente già così si può iniziare a mappare in lungo ed in largo. Ma c’è un problemino, per cui è meglio fare una piccola personalizzazione: con un editor di testo create un file .bat (dategli il nome che vi piace, probabilmente sceglierete JOSM.bat) e ci scrivete dentro (per chi non lo sapesse, i file bat sono file eseguibili ma si scrivono con un editor di testo, come un banalissimo .txt):

javaw -Xms128m -Xmx512m -jar c:\Programmi\JOSM\josm-tested.jar

E salvate il file nella stessa directory. In questo modo avrete tutta la ram necessaria per fare qualsiasi cosa. D’ora in avanti, per far partire JOSM cliccate sul file bat, non più sul file jar.

Passo 2: Installare il wmsplugin

Ecco l’unica cosa che mi fa girare le scatole del software open è che c’è sempre qualche modulo aggiuntivo che devi assolutamente installare, e JOSM non fa eccezione.  Infatti, non appena uno ha imparato a scaricare i dati su cui lavorare, la prima cosa che uno si chiede è: ma come faccio a lavorare sulle immagini Yahoo (o quello che è) come facevo in Potlach? Non puoi subito, prima devi scaricare il plugin apposta… il wmsplugin. Per fortuna JOSM installa i plugin in modo del tutto automatico: basta andare su Edit -> Preferences…, nella finestra che si apre si sceglie la scheda con una spina elettrica come icona, e si ha a disposizione una lista di plugin. Per ora ignorateli, andate in fondo e spuntate il “wmsplugin”. Quando pigiate Ok, il plugin verrà scaricato e JOSM vi dirà di riavviare il programma.

Chiudetelo, che tanto per cambiare anche qui c’è bisogno del lavoro supplementare… perché per le mappe Yahoo (e solo per quelle) c’è il plugin del plugin, sembra idiota ma è così, e visto che ci serve bisogna rimboccarsi le maniche. Come è scritto qui, dovete scaricarvi il webkit-image (questo dovrebbe essere il link diretto). Lo unzippate tutto nella stessa directory di JOSM, dopodiché lo avviate (JOSM, intendo) . Per prima cosa andate nelle opzioni del plugin (le trovate sempre sotto Preference, in una nuova scheda con scritto WMS) e in fondo nel campo downloader scrivete il path completo del webkit, cioè (se avete seguito le istruzioni) “c:\Programmi\JOSM\webkit-image {0}”.

OK, finita la faticaccia, dopo aver scaricare i dati la porzione di mappa che volete editare, potete finalmente guardare le immagini di Yahoo come in Potlach! Dalla barra del menù cliccate su WMS e troverete una lista di risorse, quella che vi serve dovrebbe chiamarsi “YAHOO (Webkit)” ce ne sono diverse, alcune non funzionano (probabilmente perché servono per altri sistemi operativi) altri sono abbastanza inutili (mi riferisco al Landsat). Una volta scelto, a destra vi apparirà il nuovo layer, cliccando sul quale (col destro) potete controllare le opzioni di visualizzazione, che lascio a voi scoprire. Dopo qualche secondo, dovreste vedere le immagini di Yahoo sullo sfondo. Come in potlach, c’è anche il pulsante per traslare la mappa nel caso non sia perfettamente allineata alla realtà (o georefernziata, come si dice), cosa che con le mappe di Yahoo capita di frequente. Il pulsante è sulla barra sulla sinistra.

Per quanto riguarda lo scaricare le tracce GPS, è scritto chiaro nei manuali, inoltre qui potete aprire direttamente i file gpx senza prima caricarli sul server come facevate prima in Potlach. Vi accorgerete che l’organizzazione a layer è molto comoda, imparate a manipolarli per bene, torna molto utile in seguito.

Ma tutto questo casino mi serve solo per ottenere uno strumento che fa pari pari le cose che facevo in Potlach? Beh, per ora sì, ma adesso vi accorgerete che JOSM è molto più flessibile, e che questo è solo l’inizio… alla prossima puntata!