Plugin di JOSM: Validator

Terza puntata dedicata al mondo OSM ed in particolare a JOSM.

Purtroppo è facile combinare casini quando si modifica il database di OSM. Non è solo questione di inesperienza, è che per avere degli strumenti flessibili ed efficaci si lascia all’utente una notevole libertà, e a volte capita di creare degli artefatti senza volerlo. A volte poi questi artefatti non si vedono ad occhio (la mappa sembra normale) e di norma rimangono lì a sporcare il database.

Cosa fare allora? Per chi usa JOSM, consiglio caldamente di installare il plugin Validator e di usarlo. Ovviamente anche questo strumento va usato con un certo criterio, l’obiettivo non è quello di modificare la mappa fino far sparire ogni segnalazione: non tutto quello che il Validator segnala è effettivamente un’errore. Magari avete inserito apposta dei tag personalizzati, o ci sono delle caratteristiche che non avete potutto etichettare per bene per mancanza di informazioni.

Ma capita spesso di incontrare errori veri e propri. Sono molto più comuni di quanto si pensi, basti come esempio questa mappa dei nodi doppioni. Questi sono solo un tipo di errore, ce ne sono altri abbastanza frequenti come le strade che si sovrappongono e si intersecano, oppure nodi sciolti senza nessun tag, che non significano nulla e possono essere cancellati automaticamente. Di solito capitano per colpa di una modifica che non è stata caricata correttamente dal server, oppure da qualche strada creata alla carlona.

Inoltre, se anche non avete niente di vostro da caricare su OSM, ma vi sentite altruisti e vogliosi di fare un po’ di pulizia, potreste scegliere un’area che vi sembra abbandonata (magari consultando la mappa di prima), caricarla in JOSM, far andare il validatore e vedere se ci sono degli errori che potete far correggere al plugin in automatico. Non è un operazione che richiede molto tempo, e i benefici per la base di dati di OSM sono diversi: meno roba da caricare/scaricare, modifiche più facili, mappe più pulite…).

Alla prossima!

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Layer personalizzati per il WMSplugin

Allora, eravamo rimasti a questo punto, cioè abbiamo installato JOSM ed il WMSplugin, il prossimo passo è imparare ad aggiungere nuovi strati da visualizzare.

Innanzitutto bisogna che questi layer siano disponibili, nel senso che non solo devono essere accessibili in rete, ma che la licenza d’uso ne permetta di creare opere derivate per OSM. Per questo bisogna controllare quali sono le risorse “buone”, credo che il modo migliore sia di guardare i progetti regionali, accessibili da questa pagina.

Trovata una risorsa interessante, bisogna aggiungerla a JOSM. Quindi andiamo nel menù Modifica -> preferenze… e scegliamo la scheda con l’icona con su scritto “WMS” (non ci si sbaglia). Ci sono due elenchi di risorse, quello che ci interessa è il primo, il secondo serve per avere dei predefiniti in standby.  Quello che bisogna fare è cliccare su “Aggiungi”, scrivere un nome riconoscibile per il layer, e poi incollare l’indirizzo URL. Quale indirizzo URL? Beh, quello che abbiamo trovato o sulle pagine di OSM o sul sito stesso che fornisce il servizio, per esempio per la toscana l’indirizzo “base” è:

http://web.rete.toscana.it/sgrwms/com.rt.wms.RTmap?servicename=_rt_wms_wgs84
&version=1.1.0&SRS=EPSG:4326&Layers=[aggiungere_layer_qui]&FORMAT=JPEG&request=getmap&

Ho evidenziato il punto che va modificato per inserire il layer che ci interessa al momento. Ad esempio, per ottenere la buona vecchia cartina topografica a 1:25000 dell’IGM va scritto:

http://web.rete.toscana.it/sgrwms/com.rt.wms.RTmap?servicename=_rt_wms_wgs84
&version=1.1.0&SRS=EPSG:4326&Layers=rst25k_igm,&FORMAT=JPEG&request=getmap&

Ma è anche molto utile combinare più layer insieme, ad esempio per inserire sentieri CAI ed altre cose da escursionisti (rifugi e grotte):

http://web.rete.toscana.it/sgrwms/com.rt.wms.RTmap?servicename=_rt_wms_wgs84
&version=1.1.0&SRS=EPSG:4326&Layers=rst25k_igm,idrst10k,idsentcai,idgrotte,idrifcai
&FORMAT=JPEG&request=getmap&

Personalmente trovo molto utile la mappe CTR a 1:2000:

http://web.rete.toscana.it/sgrwms/com.rt.wms.RTmap?servicename=_rt_wms_wgs84
&version=1.1.0&SRS=EPSG:4326&Layers=rst25k_igm,rst2k_liv3_1987,rst2k_liv3_1988,
rst2k_liv3_1989,rst2k_liv3_1991,rst2k_liv3_1992,rst2k_liv3_1993,rst2k_liv3_1994,
rst2k_liv3_1995,rst2k_liv3_1996,rst2k_liv3_1997,rst2k_liv3_1998,rst2k_liv3_1999,
rst2k_liv3_2000,rst2k_liv3_2001,rst2k_liv3_2002,rst2k_liv3_2003,rst2k_liv3_2004,
rst2k_liv3_2005,rst2k_liv3_2006,rst2k_liv3_2007,idcomuni&FORMAT=JPEG&request=getmap&

Come potete vedere ho inserito in un colpo solo tutte le CTR (tanto sarà il server a comporle in modo da farmi vedere quelle più recenti per quella zona) e già che c’ero ci ho aggiunto anche i confini comunali, che non fanno mai male. Questa mappa è utile non solo perché è dettagliatissima, ma anche perché contiene i nomi delle strade, che di solito bisogna inserire a manina, anzi a piedini, andando a giro con penna e taccuino. Invece con questo layer si possono inserire i nomi stando comodamente seduti sulla nostra poltrona. Occhio però: non tutti i nomi sono presenti, ed inoltre possono esserci degli errori. Per questo consiglio in questi casi di inserire la fonte con il tag source=* o ancora meglio con source:name=*.

Inoltre ci sono le ortofoto, con risoluzione pari a quella di Yahoo ma in alcuni casi mooolto più aggiornate. L’unico problema è che ogni layer copre solo alcuni pezzi del territorio (dipende da quale zona è stata coperta in quell’anno particolare) quindi bisogna perdere un po’ di tempo coi “quadri di unione” per vedere quali layer sono disponibili per il punto in cui dobbiamo mappare.

Alla prossima!